PINI TORTUOSI

Pino d’Aleppo Pinus halepensis Mill.

Albero sempreverde, con chioma lassa di colore verde chiaro, spesso più ampia verso la cima che alla base dell’albero, largamente piramidale negli esemplari giovani, diviene globosa ed espansa con gli anni, mantenendo sempre un aspetto disordinato. Altezza 15÷20 m.
Il tronco è spesso contorto, obliquo, ramoso sin dal basso con rami verticillati ed irregolari. La corteccia da giovane è argentata, soprattutto nella parte superiore e sui rami, nel tempo diviene spessa verso il basso, bruno-rossastra nelle fessure e profondamente screpolata i ramoscelli sono glabri.

 Le gemme invernali sono coniche non resinose. Le foglie sono aghiformi, sottili e morbide, larghe meno di 1 mm lunghe 7÷12 cm di colore verde chiaro, con 3÷8 canali resiniferi submarginali; gli aghi sono in fascetti di 2, ricurvi talvolta lievemente attorcigliati per il lungo, avvolti alla base da una guaina sottile, traslucida, persistente, ma fragile.
I coni maschili piccoli, ovoidali, di colore giallo dorato, sono riuniti in amenti apicali alla base dei germogli dell’anno; quelli femminili solitari o appaiati, prima tondeggianti, con la maturazione che avviene in 3 anni, divengono legnosi assumendo forma conica e colore bruno-rosso lucido, con apofisi quasi piane e umbone non sporgente. Gli strobili sono lunghi 5÷10 cm e provvisti di breve peduncolo ricurvo verso il basso, permangono sull’albero per parecchi anni e contengono semi nerastri di 6÷7 mm, provvisti di ala allungata (22÷28 mm).
Tipo corologico: Steno-Medit. – Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell’Olivo).
Antesi: marzo÷maggio
Habitat: Vive, frugalissimo sui terreni calcarei litoranei formando boschi puri o misti sui pendii rocciosi, spesso a picco sul mare, penetrando di poco nell’entroterra sino a 600 m s.l.m.
Proprietà ed utilizzi: Largamente utilizzato nei rimboschimenti dei terreni aridi litoranei e nelle alberature stradali in clima mediterraneo. Il legno molto resinoso è duro e per le sue caratteristiche di resistenza e durevolezza è impiegato in edilizia, nell’ industria per tavolame e imballaggi , in carpenteria navale. Le travature delle navi romane di Nemi, rinvenute sul fondo del lago in ottimo stato di conservazione, erano costruite con legno di Pino d’Aleppo. Le schegge resinose sono un eccellente combustibile da torcia, mentre la corteccia ricca di tannino può essere impiegata per la concia e la tintura delle reti da pesca. Coltivato sulle coste orientali del Mediterraneo per la produzione di resina di ottima qualità, impiegata anche nel campo della conservazione alimentare. In Grecia il retsina un vino bianco o rosato da tavola, è da secoli aromatizzato mediante l’aggiunta al mosto di resina di pino d’Aleppo.