AMBIENTI UMIDI

Per Ambienti Umidi vengono intesi quei luoghi dove situazioni ambientali estremamente diversificate caratterizzate dalla presenza di una fase acquatica in interazione più o meno stretta con una fase terrestre.
Si tratta quindi di ambienti aventi la triplice natura di zone d’acqua, zone di terra e zone di transizione acqua-terra, caratteristiche che implicano conseguenze fondamentali dal punto di vista biologico:

  • elevata produttività di biomassa;
  • cicli biologici estremamente veloci;
  • grande numero di specie animali e vegetali che condividono i medesimi spazi (elevata biodiversità).

La biodiversità, ossia la straordinaria varietà di ecosistemi, specie e geni che ci circonda, non solo costituisce una risorsa in se stessa, ma fornisce alla società un’ampia gamma di servizi ecosistemici dai quali dipendiamo, dalla fornitura di cibo ed acqua dolce all’impollinazione, alla protezione dalle inondazioni e così via. Tuttavia, la biodiversità sta attraversando una fase critica. In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione e il degrado della maggior parte degli ecosistemi ha raggiunto un’entità tale per cui essi non sono più in grado di fornire i loro preziosi servizi. Tale degrado si traduce in enormi perdite socioeconomiche per l’UE. Le cause principali
della perdita di biodiversità (cambiamento degli habitat, eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, introduzione e diffusione di specie esotiche invasive e cambiamenti climatici) si sono aggravate, annullando gli effetti positivi delle azioni intraprese per arginare la perdita di biodiversità”

 

(fonte: Strategia dell’UE per la biodiversità fino al 2020 – Unione europea, 2011)